Non so più cantare i giorni
Silvana Poccioni
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Non so più cantare i giorni.
Distratto dal silenzio
un rampicante antico ruba la mia luce
e la notte si lega ad ogni orario.
Per la vastità del vuoto
ammaina la vela anche la più piccola barca
e le nubi intrecciano ombre
sulla solitudine del fiume.
Oh, quanto lontano il tempo
in cui scrivevo lettere di fumo
e mi baciava gli occhi l’autunno
taciturno e grondante
come l’albero dopo la tempesta.
Ancora ti vedo
ma distante
come dalla collina un campo
il cielo da un naviglio.
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L'autore
Silvana Poccioni
La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c
Commenti (2)
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Rosafio Giancarlo25 marzo 2014
In un immergersi natura, l'ascolto e il dire confluiscono senza scindersi nel tutto respiro, sguardo e ricordo( d'essere), nel silenzio di un (pacifico) nulla come in una culla fra origine, fine e divenire
Francesco Rossi23 marzo 2015
La nota esplica abbondantemente quindi vale la pena soffermarsi sullo stle che io definirei asciutto ossia privo di licenziosità in un verseggiare curato e di gran stile.

