Intime percezioni
Saverio Chiti
2048 poesie pubblicate
+ Segui

Non sempre considero e capisco
quale sarebbe infin il mio posto
osservo la vita e non mi riconosco
in ciò che percepisco di quel che m’è rimasto
ho l’amore o almeno credo
d’apparire tale ai tuoi occhi
seppur della tua presenza non vedo
traccia sulla torre dove or ti arrocchi
allora mi fermo a prendere fiato
e visto che la salita mi ha disorientato
mi siedo su questa dura roccia
nel quieto meditar al petto mio incrocio le braccia
non pensavo fossi un problema
nell’essere presente in ogni modo
con la mia costanza ch’è l’emblema
del perseverar verso il comune approdo
eppure è questo il pensier mio
che sale come foschia
verso i castelli d’aria a mutar follia in brusio
e per questo non intuisco più chi tu sia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
