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Riflessioni 27 marzo 2014 · lettura 1 min · 1910 letture

Nell’inutile ricordo del lontano mai divenire

Francesco Falconetti 237 poesie pubblicate
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Lo sguardo del tempo distrattamente gli sorrideva, lui, scolpito nello sguardo tra scarabocchi d’immagini e tenui primule d’attesa primavera Giocava tra le parole, illuminato dal presente, strattonato da emozioni che, trapassate, dispettosamente facevano capolino tra rovistate illusioni Ridiventava, con stupore, quel ridicolo bambino, ormai adulto, che lì, proprio lì aveva osato, sì, aveva osato dichiarare il suo amore, a lei, sì, proprio a lei, che lo guardava stupita Poi, scaraventato nel presente, dilaniato dalle sue perdute speranze s’accascìava stanco, scardinato nell’inutile ricordo del lontano mai divenire
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L'autore
Francesco Falconetti

A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.

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Commenti (3)

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Mario Bugli27 marzo 2014

...tra ricordi, nostalgia e un po' di disillusione, si dipanano questi versi che rivelano un saper tratteggiare sentimenti fuori dal comune e perché no, anche dal banale e ci ricordano qualora ce ne fosse bisogno, che sono gli amori non concretizzati a rimanere attaccati al cuore come patelle sugli scogli... perché non distratti e consumati da ciò che poi diventa la routine spesso desolante della vita...!

nemesiel27 marzo 2014

"scaraventato nel presente, dilaniato dalle sue perdute speranze s’accasciava stanco, scardinato nell’inutile ricordo del lontano mai divenire" Non è inusuale che restino ancorati al ricordo proprio quegli amore che non abbiamo potuto vivere, essi rappresentano quel domani che non è stato e che ci piace immaginare come forse il più bello che mai avremmo potuto vivere. E' il nostro eterno bisogno di sogni e di felicità contrapposto ad un quotidiano che trasforma ogni illusione in delusione perché la vita raramente è poesia ma sempre è prosa.

Freawaru29 marzo 2014

Molto piaciute queste immagini create. Di fatto questi versi possono vestire le sensazioni dei lettori, perché penso l'argomento sia comune a molti. Molto apprezzata anche per come sono stati anche congegnati i versi.