La sentii
aldo gasparotto
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La sentivo arrivare,
sentii il suo nome: “Morte”
il manto nero che brinava,
una nebbia foschia.
La sentivo avvolgermi come placenta umana:
era morire e
rinascere a nuovo feto.
La sentii
come soffocante sensazione,
come cappio
che il collo mio avvolse
è uno spiraglio che si sgretola nel terreno
che porta all'abisso.
S'assopiva l'oblio
della rovinosa caduta.
Era strana sensazione,
la sentii come morte.
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