"I fiori secchi altrove"
Stefano Drakul Canepa
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Poche gocce ad esalare cielo
ed io che credevo ai percorsi
di nostalgia tenuti a ricamo
su qualche livido di speranza
Qualche luce a rimandare sera
fino alla prossima preclusione
e nel silenzio trovare la pace
per le tante spore nate insane
Rari spazi lasciati maturare,
ma non per sempre, nel dolore
o quasi per paura delle morti
gridate e mai davvero accese
Mai davvero conquistate al buio,
queste voci senza alcuna attesa
e fatte per sproloquiare il nulla
negli angoli di una foresta nera
Vasti laghi lasciati asciugare
dal livido di un abbandono sordo
con il tempo a tendere promessa
per tutte le risposte in coro
Petali da nulla,
i fiori secchi altrove.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Patrizia Ensoli29 marzo 2014
Immagini e metafore suggestive ottimo stile e profonda la sensazione che se ne riceve, musicale ma soprattutto colma di malinconia.

