Le mie finestre aperte

Ti guardo,
come ogni sera,
da uno specchio poco illuminato
che mi rimanda il contorno opaco di un viso
che sa raccontare i suoi giorni
solo con le ombre nere sotto gli occhi
e li scolpisce con la piega amara della bocca
mentre li incornicia con i capelli tinti per ingannare il tempo
perché il destino può spezzarti
e allora attendo il sonno
e nel mio sonno
si muove l’istante
che torna in gocce
e piano il coraggio trova la porta
e la spalanca
sui vicoli,
i miei,
e finalmente le voci tornano
e non fanno più male
e i muri scrostati
fanno pace con i miei giorni
Eccole
le mie finestre aperte
affacciate sul riflesso di quella gioventù
fatta di risate e lacrime,
di baci rubati e negati al vento
- Corri,
corri che ti prendo
e per te sarò l’aria
e fermerò le nuvole
e ci saremo solo noi -
- senza di te
non so come fare
perché il buio mi inghiotte -
Ma il tempo è solo acqua che scorre
e leviga sassi
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (1)
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M
Mariasilvia2 aprile 2014
Attraverso uno specchio poco illuminato i contorni e i profili si formano... Vi si legge dentro come nell'anima. Ogni verso parla i vita e di memorie di ricordi... Ritorno al passato .Bellissima chiusa. Apprezzata tanto!!!
