Grumi
Si cerca tra le cose cadute e dimenticate
luccicano lingue di fuoco
come raggi di un sole ormai allo stremo.
Uno sguardo tra quelle cose ...
un non voler dimenticare
un non saper scuotere le fronde
come vento che cerca la notte.
Io sono il deserto
e sospirano le acque nell’attesa
e son quieti i sogni verdi ...
sorge la luna tra le nevi
vagabonda in un cielo straniero,
tenterà la sorte a dadi ...
ma non perderà il sorriso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Azar Rudif30 marzo 2014
E' giusto conservare il passato e fare in modo che non si sgretoli come un rudere. Anche ciò che è stato fatto male va conservato come insegnamento a non sbagliare più. Tanto la luna, come il sole, continueranno a sorgere sempre e noi ci saremo sempre qualunque sia la terra che ci accoglierà.
Elena Poldan30 marzo 2014
Un senso di disillusione e amarezza trasmettono questi bei versi, che tracciano, tuttavia, come inconsapevoli tessere alla ricerca di una forma, un disegno di vita dove i sogni e le speranze germoglieranno sempre.


