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Introspezione 30 marzo 2014 · lettura 1 min · 2059 letture

"Dentro quel silenzio"

Stefano Drakul Canepa 4642 poesie pubblicate
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grandi le stelle che di notte rubano silenzio nero Dentro quel silenzio c'era un fuoco acceso contro ogni dimensione e le piogge che parevano perdute erano sogni, gocce senza rete Se qualche volta sembravo solo era per quella grande stanza dove la gioia era remota spira che scioglieva colori e cieli neri Fuori i sentieri lambivano il fiume e qualche foglia secca sentiva il ritmo della strada che ritornava a qualche volo d'ombra verso sera Se qualche volta mi fermavo era per ascoltare il buio nel dolore e in ogni vuoto che scoprivo c'era una luna pallida, fatta per rubare Tutte le cose che non potevo amare.
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Immagine: Of silence... by Wings- of- dust

L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Commenti (5)

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You Don’t Know Me30 marzo 2014

i silenzi hanno mille voci pochi riescono a decifrarli ma tutti possono ascoltarli

Elena Poldan30 marzo 2014

Ammaliante scrittura che trascina il lettore fra le spire d'un animo melanconico, dove tenebre oscure stanano il dolore.

Catia Dinoni31 marzo 2014

E facile per molti di noi riconoscersi in queste situazioni, momenti di stasi che avvolgono nelle spire del silenzio il nostro sentire... esserci dentro, sentirsi circondati, attanagliati nel fuoco che arde di sogni, e lì si rimane... in ascolto. Lirica che arriva in tutta la sua malinconica essenza.

Rita Stanzione31 marzo 2014

Profondità e silenzi, che l'autore descrive con arte... Stile unico...

nemesiel31 marzo 2014

Fra tutte, queste: "Se qualche volta mi fermavo era per ascoltare il buio nel dolore e in ogni vuoto che scoprivo c'era una luna pallida, fatta per rubare Tutte le cose che non potevo amare." Vi sento tutto il dolore dell'ovvietà e della normalità, quasi banale, della sofferenza...