"Prima dell'estate"
Stefano Drakul Canepa
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il grano rado
prima della stagione
di sogno e sole
Non fosse altro che il passato vento
a conservare ancora i pensieri e i vespri
o il moto di un pentimento sovrano
che trovasse un impero nel suo sogno
E lucide carezze da riporre intatte
in una teca d'oro da infrangere al suo mare
di tenerezza e oblio che percuotesse terra
come una pioggia acida di sola vendetta
Non fosse altro che il vissuto segno
di rune spesse trapassate al nylon
ed un piccolo intramontato dubbio
che rendesse ogni ombra al proprio cielo
Perché la sera è un sogno da portare via
per non tornare più fra cupi inganni
ed i feroci mostri ormai coltivati
come si fa col grano prima della stagione
Prima dell'estate morta a crepacuore.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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nemesiel2 aprile 2014
Penetrare nelle sensazioni che determinano dei pensieri e delle immagini è sempre un lavoro intellettuale ma lasciarsi trasportare e abbandonarsi all'emozione che i versi suscitano è naturale ed istintivo... e strofe colpiscono più di altre perché sono eco nella nostra anima, passaggi come questi: "Perché la sera è un sogno da portare via per non tornare più fra cupi inganni" dove la sera si fa sogno, quasi madre che allontana gli inganni del giorno, del quotidiano...

