La melodia della solitudine

Sono un’insegnante di scuola dell’infanzia. Mi piace il teatro, il cinema, la poesia, la musica dal vivo e ogni forma d’arte. Amo il mare e il contatto con la natura e porto in me la solarità della mia città: Napoli. Adoro le poesie di Neruda, Hikmet, Sara Teasdale, Tagore. Scrivere per me è dare ossigeno alla mia
Commenti (15)
Triste nella sua bellezza... versi molto profondi. ...
Struggente pensiero, magari lo si vuole allontanare ma torna con malinconica nostalgia. Molto sentita. Complimenti.
Un rapporto d'amore sofferto che accompagna alla sua inevitabile fine, ma tra le pieghe dell'intimo rimane il forte desiderio di risentire accanto il respiro innamorato che faceva fremere la pelle, una autentica emozione molto ben espressa in maniera poetica.
L'amore infonde la nostalgia di momenti intimi, di profondi sentimenti allontanati, dagli eventi e ancora penetrante nel corpo, Bella e nostalgica.
Un amore intenso e profondo che si trasforma in una solitudine malinconica fatta d'un nostalgico desiderio di voler rivivere quei momenti di grande intimità. Lirica introspettiva di forte impatto nella quale si nota anche una grande speranza.
Nel delirio notturno l'urlo che inconfutabilmente esprime tutta l'assenza. Triste e maledettamente bella! FS
"Eppur di notte in delirio le labbra urlano il nome dell'amato" di un amore mai dimenticato. È un nome impossibile da dimenticare, il ricordo è struggente... quasi si sente mancare il respiro per quest'attesa perenne...È una lirica d'amore impregnata di pathos, di struggente malinconia per l'assenza. Molto ben stilata... Apprezzata per contenuto e forma.
L'assenza ...come un torrente tumultuoso scende viva nella notte. Si finisce per accettarla forzatamente, facendosi travolgere dall'onda dei suoi ricordi... annegando...
Lirica molto profonda ed intensa, traspare il conflitto interiore, quel malessere che strugge e nutre l'anima.
Un cielo inquieto e incolore, saturo d'attese, rimane sospeso e ripiegato nel guscio di mani chiuse che graffiano desideri incomprimibili, dispersi nel sentimento invadente di giorni interrotti ... mentre il respiro acuto della notte accende visioni a precipizio, un vento assillante nel frastuono di ricordi che sferzano e sgualciscono la pelle dell'anima ... intimamente apprezzata per stile e intensità
Se guardo in alto il cielo non è così blu... Ombre s'innalzano sulle pareti del cuore e grigia è la malinconia dei sentimenti... senza colore sono i pensieri che gridano amore... e il silenzio vola sulle labbra. Molto sentita e condivisa. Apprezzata tanto!
intensa in versi sofferti pieni di tristezza ... pregna d'amore ...un amore ormai da ricordare... bella da conservare
un ricordo intenso che spoglia i colori della vita, nell'eco la nostalgia è forte, il ricordo dell'amato strugge e il silenzio inquieta, approda sulle labbra, nell'eco gli impossibili giorni da rivivere... Malinconicamente bella, struggente!
Versi pregni di dolore che s'infrangono nel pensiero malinconicamente espresso. Il pensiero di una solitudine che morde l'anima, che non fa respirare, mentre tutto è avvolto nella nostalgia di un'idea lontana. Idea stretta al cuore, quella di un nome, di un amore che si vorrebbe allontanare, che si vorrebbe estirpare dalla mente, ma che ritorna, sempre, di notte, quando la voce tace e il pensiero prende il sopravvento nel silenzio. Poesia che scivola nell'emozione di una malinconia ferma, scritta con la voce intensa e vibrante di un cuore in pena.
un amore forte ed immanso, quasi devastante, sprigiona emozioni infinite...













