Maschere di cera
Cresciute nelle paludi
del sorriso senz’anima
vuote tratteggiano
il bianco che spicca,
finestre dove s’annidano
ombre senza perché.
Sulle loro movenze gessate
l’iceberg guida passi
che fermano lo sguardo
amaro e gelido segno del no.
Quel no che tra gli ori delle cornici
di senz’amori e di senza senso brilla.
Allori ormai pietrificati svettano immobili
anche nelle più impetuose raffiche
di quella sconfinata tempesta che è la vita.
...sono solo maschere di cera.
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Commenti (1)
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Rosita Bottigliero2 aprile 2014
Bella. metafora che sottolinea e inquadra un fermo istante della vita. ...Molto apprezzata

