Mentre nel Sole schiamazzano rondinelle che (disattente) incominciano a volare
Francesco Falconetti
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Ti annuso,
nell’umiltà dei tuoi nuovi colori
e, colpevole, m’assento
sazio
di speranze disperate d’amore, mutato
e sguardi accecati dal freddo di questo lungo (interminabile) inverno
che rimandano
all’immagine d’un ritratto
scolpito nel tempo,
quando sazi
c’alzavamo dal nostro pasto
di bianco e di bucato,
già, ormai.
Mentre nel Sole schiamazzano rondinelle che (disattente) incominciano a volare.
©
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (2)
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nemesiel7 aprile 2014
"quando sazi c’alzavamo dal nostro pasto di bianco e di bucato, già, ormai." qualcosa che non c'è più...forse diverso il sentimento... forse sfiorito o stanco... o forse semplicemente mutati i suoi protagonisti. Ma quelle rondini cominciano a volare nel sole anche se disattente... tutto è possibile, tutto può mutare o rinascere...
Berta Biagini7 aprile 2014
Il passato ritorna, non può abbandonarci – ed in questi versi si legge tutta la speranza – quelle rondinelle sono foriere sicuramente di nuovo amore.


