Necrologio (contro il peso della terra)
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Un chiodo
ha fissato a terra il mio peso
sonnambulo in altri mondi
La terra tesa sulle amnesie
come un lenzuolo a grumi
e quattro fiori deboli
eseguono lo stesso mio tormento
Poter Esalare Lontano Dalle Lacrime
Ghiacci si schiantano sull’ossatura delle cose:
l’ultima ambizione, ultima idea
dimenticata in un verso
stretta tra dita gelide
Il salto oltre l’ostacolo -sarei stata
Il vapore dei tetti, il modo più sottile
di non esserci
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (1)
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Franca Donà astrofelia8 aprile 2014
un argomento doloroso, in ogni senso, ma l'autrice si esprime con eleganza e con la sua consueta sensibilità da avvincere ed emozionare

