"Alla memoria vana"
Stefano Drakul Canepa
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Ti scioglierai, nebbia al primo sole
e se il cuore dimenticherà le notti
anche il sole tremerà i suoi tratti
e spegnerà i raggi in una danza
Inutili le schiere, le stoffe aperte
per intravedere il grembo schiuso,
scrigno corroso da favola ribelle
ormai condannata a volteggiare
Come una fata antica e morta,
uccisa dai suoi miti di veleno
coi verbi neri già tesi al dissoluto
e silenzioso deserto di un inverno
Strane le sere, le ciprie già distratte
da un giorno pesante di rugiada.
Il mattino poteva pronunciare l'alba
quando il calore dei ricordi piangeva
Solo una goccia, alla memoria vana.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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carla composto8 aprile 2014
impressioni che danzano tra ombra e luce... bella lirica piena di phatos da conservare e rileggere
nemesiel9 aprile 2014
Poesia che danza... anche se una musica malinconica ma di dolce accettazione... seconda strofa che trovo fantastica ed adattabile all'intera esistenza, ad ogni accadimento ed emozione...


