Cenci
Alboraletti Enrica
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brandelli
di pizzo di lini di broccati di seta
di poveri stracci
stesi su spine di rose
attendono
da tempeste ruscelli
acque di fonte lavati
asciugano a brezze di vento scaldate dal sole
v'appaion cristalli di sale
la memoria torna al pianto di donzelle
di mogli di madri e sorelle
di donne sole
a lavare nel tempo ogni attimo il dolore,
di cenci si veste l'uomo che non conosce amore
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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