L'aria dolce di aprile
Paola Galli
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C’era un sole delicato e sincero
a stiepidir la coda all’inverno,
c’era il cuore stretto nel corsetto
e ricci di tulle sopra le nuvole.
“Sei bellissima” hai detto
strizzandomi il nodo alla gola
mentre afona, grondante palpiti
intrecciavo strascico e bouquet.
Eri certo del peso, così dei passi
che avresti sollevato lungamente
stringendo i denti e me per le vie
polverose, alberate e sconnesse.
Così eravamo, giovani e fecondi
la storia davanti ed il seme ai prati,
sulle panchine all’ombra dei gelsi
annusando gongolanti grano e lillà.
E siamo qui ora, portati dal tempo
la testa alta, il passo un po' più lento,
vinti ancora dalla brezza del vento
dai germogli in fiore, dalle primavere,
testardi poeti del nostro tempo
a dir la nostra spellandoci le dita
tu che parli troppo, anche di notte
io che mi perdo e dimentico la spesa.
E vorrei fossero mille ancora
le sere tiepide d’accarezzare
ad ascoltar rapiti le rondini e la luna
nell’aria dolce d’aprile da annusare.
©
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L'autore
Paola Galli
Commenti (2)
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Patrizia Ensoli9 aprile 2014
Versi di una dolcezza di forte impatto emotivo... c'è tanto da percepire una storia, un bel romanzo, la vita! Leggendo questa bella dedica, sono stata attraversata dall'emozione!
carla composto22 aprile 2014
non sempre si leggono dediche come questa toccante e bella... versi dolci e sempre ben stilati


