"La tomba di Stéphane Mallarmé"
Stefano Drakul Canepa
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Amaro riposo questo marmo grigio
con il riverbero del vento sulla ghiaia
ed il suono dei ricordi a mietere pioggia
finché la sera non offra al cuore rifugio.
Il suono degli alberi è lontano lamento
ed offre le fronde al cielo per un sogno
appena spezzato dalle nuvole in volo
per un attimo breve cullato nell’oscuro.
Luce che non mente, sera senza notte
con il tramonto a far da lume al disincanto
e la brezza dimentica d’ogni foglia morta.
Belle come i fiori le mattine ancora nere
d’eterne promesse non mantenute,
con le parole liberate al veleno del giorno.
(Sulla taciuta maledizione del ritorno)
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Rita Stanzione10 aprile 2014
Il riverbero del vento... il suono degli alberi... stupefacente per immagini e atmosfera... bellissima poesia
Catia Dinoni10 aprile 2014
Suggestiva lirica, prende molto nella lettura... Davvero molto apprezzata!


