La carezza di Dio
Francesco Paolo Catanzaro
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Ne lasciano ferite i nostri peccati,
a volte sono cicatrici irrimarginabili
come arpionate che non riescono a guarire
e sanguinano, sanguinano alla luce del sole,
rispaccano per ricordare il loro dramma.
Ne lasciano ferite le nostre azioni
che, umane, sono soggette alla malvagità
e si inebriano d’invidia e di odio
come ganci conficcati eternamente nel palpito
che rilucono alla luce della luna.
Ne lasciano ferite le esperienze in sentieri tortuosi e bui
dove il combattimento è cruento
e si pasce della sete di potere e dell’avere.
Ma ecco che la misericordia prorompe,
è balsamo che cura e lenisce
come carezza sulle ferite dei nostri peccati.
È lontana dalle critiche farisaiche
o dalle interpretazioni samaritane.
È su noi in noi con noi per noi
e ci copre, ci preserva, ci accoglie
anche quando siamo occultati nell’angolo buio
e sconsolati pensiamo di essere soli
e ci lecchiamo le ferite,
siamo cercati dall’Amore
perché è in noi.
Ed ogni conversione del cuore è trionfo della Luce
che riaccende il suo lucore,
che mai s’era spento
anche nella tenebra più profonda.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Paolo Catanzaro
Si interessa di pittura, poesia, narrativa e letteratura in genere. Ha pubblicato qualche libro di poesia, di narrativa e figura in qualche antologia poetica. Sue pubblicazioni: Il colore delle braci, Cultura Duemila 1994 Il messaggio ed altre storie, Libro Italiano 1997 La memoria,Calabria editore 1997 Effett
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