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Sociale 11 aprile 2014 · lettura 1 min · 1420 letture

Europa

Alfredo Mercutello 981 poesie pubblicate
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Se non sol che fossimo cenere terre d’avi tra polveri infuocate e atti di livide conquiste pregni doneremmo come nuvole di senno ancor più d’una limpida sorge d’acqua nel lavar a fondo le urla oltre gli strazi che han reso grinze alla tenera scorza fin quando il desio ne culli la turgida sposa amante inconscia del dio d’ogni bramante fiamma natia come tu Europa che hai sofferto per esser quel che sei torna bella come non mai a cavalcioni tra le raminghe correnti d’aquila nelle ascese dei troni che t’han reso d’arte universo canfora e lume bastone e lusinghe sangue e pensiero civica maestra di fulgida storia dall’eterno innato regal portamento.
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A parlare sono i nostri avi che, se solo non fossero morti nelle guerre che hanno insanguinato, fatto e disfatto l’Europa, continuerebbero a lottare e a darci l’esempio fin quando con i loro sforzi non ottemperassero ancora e all’infinito al desiderio di costituire un’unione sociale, economica e politica gloriosa, libera e pura come l’acqua. Illusione? Utopia? Forse. C'è un riferimento al mito di Europa e Zeus tratto dalle "Metamorfosi" di Ovidio.

L'autore
Alfredo Mercutello

Leggere. www.alfredomercutello.sito24.it

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