La Carità
Antonio Guarracino
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Con gli occhi smarriti
guardava la croce
e la sua preghiera,
un filo di voce.
Guardavo, intristito,
così, da lontano,
sui piedi del Cristo
teneva la mano.
Di droga, malata,
sembrava che fosse,
e che Gesù in Croce
da l’alto ascoltasse.
Ed era silente
richiesta d’aiuto,
di una ragazza
dal volto perduto.
Ed era accorata
preghiera d’amore
per una risposta
richiesta al Signore.
Di andarle vicino
nel cuore ho sentito,
e quel che voleva
Gesù, ho capito.
E delle monete
con gesto conciso
le ho dato, furtivo
e ho visto un sorriso.
Allora ho capito
nel cuore contento
che noi del Signore
siam grande strumento.
©
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L'autore
Antonio Guarracino
Ho vissuto la mia infanzia, la mia adolescenza, e parte della mia gioventù, represso ed appartato. Poi circostanze favorevoli sopravvenute e soprattutto un grande desiderio di amore hanno stappato la bottiglia ed è venuta fuori con la spuma frizzante la mia gioia di vivere con gli altri, la mia musica, la mia poesia,
Commenti (1)
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Alberto De Matteis14 aprile 2014
Una bella poesia, molto musicale ed emozionante. Bella la chiusa in cui si osserva che noi tutti siamo un grande strumento del Signore, anche solo per quel semplice sorriso.

