Loto bianco di fango
fango, nel fango nasci e ti prostri
quando di bianco i tuoi petali vesti
al fango più azzuro poi dolce tu mostri
il tuo cuore candido agli oscuri astri
fango, di fango sorridi e componi
col più bel disegno la terra colori
coi più basilari elementi i pastelli
dipingi su tela del mondo i mantelli
lieve galleggi sul filo dei venti
in spirali di neve danzi entro le menti
musa, artigiana di leggende e canti
fiore di fango ricami i tuoi santi
alzati o fiore, bellezza madrina
dal caos della vita diventa farina
mescola l’acqua, le radici e la china
per farne pane di essenza divina
fiore di loto, mio fango di stelle,
nel nero vischioso affondi la pelle
bianche tue braccia diventano mille
passioni che fondono, dirompono belle
acqua che sgorga piano, docile sui tuoi capelli
acqua che spinge forte, fragile incolla i fardelli
della mia vita agli occhi, lacrime sulle mie guance
scivola lentamente sulle mie vesti sporche
molle ma forte di pino,
nelle canute spire
colle verdognole pire
folle mi rende, nel fango e nel vino
piove sul cuore della tua pelle
sì forte che sfugge da pini e betulle
scivola il bianco tra le catinelle
ma forza non muta di nero le ampolle
nel buio del lago
silenzioso stagno
nel cielo del mondo
riflesso di specchio
ti elevi nel ghiaccio flessuoso del tempo
che tutto trascina
mio fragile stelo
di vento e cristallo mio fragile loto
di fango e acqua sporca componi il tuo viso
in un vortice candido che è il tuo riscatto
sottile bellezza di paradiso
©
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