L’ultimo canto di stelle morenti
Francesco Falconetti
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Lo sguardo del tempo
lascivo si faceva attendere,
tra cigni che si levano in volo
ed aironi che attendono
i primi fiori di Primavera.
Ascoltava l’eco di sirene
che, accese, illuminavano
l’inerpicata ombra
su false montagne, mai percorse,
dritte all’orizzonte.
Ma il tempo, sì, il tempo,
certo non s’accorge del suo passo,
troppo minuscolo è il giocare, lento,
del nostro (tempo)
che scorre,
mentre lontan da noi nuovi Soli nascono
e novae illuminano l’ultimo canto
di morenti stelle.
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L'autore
Francesco Falconetti
A volte, così docile, mi lascio cullare. Questo mutevole vento (che talvolta ritorna), mi trasporta, così lontano.
Commenti (1)
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carla vercelli15 aprile 2014
Il tempo, invenzione umana, passa velocemente, ma scorre lentamente. Il cielo, comprese le stelle, immortali o morenti, ne forniscono la sua più plausibile rappresentazione che ci è data avere in questa esistenza terrena. Bella e apprezzata poesia.

