Ad un amico d’infanzia
Sogni
che sono solamente sogni…
null’altro!
Allora eri giovane
e, tanti e tutti belli, erano i sogni.
Pomposo cerimoniale
di una scarna realtà
senza meta e senza futuro.
Arcobaleno
dipinto solo di grigio
come l’autunno di una vita
sperperata sulla bisca degli anni.
Così
le tue speranze t’hanno tradito…
t’hanno lasciato solo
un anello ed una vecchia foto.
Stenta ora
il tuo sonno ad arrivare
e tu sei solo con i tuoi pensieri.
Aspetti inutilmente
l’arrivo del nuovo giorno…
ma sai già
che nulla cambierà quel corso
che tu,
povero scellerato,
hai tracciato senza pensare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
F
Francesca Coppola24 maggio 2007
i primi 5 versi nn decollano (troppe ripetizioni scontate) il resto va molto meglio!
Pino Penny24 maggio 2007
mi commuove, perché sono le parole che un amico d'infanzia potrebbe dirmi a ragione... grazie
A
Almina24 maggio 2007
A volte il destino con le persone che hanno fatto un percorso con noi... si trasforma in cocci di vetro che si sono voluti frantumare. Peccato. Una bella poesia... ma io toglierei l'inizio e lo metterei alla fine.

