Discese
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Giri di conchiglie:
la pelle in superficie
per le discese
E' intatto il mare,
mi darò a te a gocce
con la voce fluida
delle vene
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (5)
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Rosita Bottigliero15 aprile 2014
Mi darò a te in gocce... proprio per assaporare tutto l'aroma dell'amore. Molto profonda. complimenti
Francesco Rossi15 aprile 2014
Con la voce fluida delle vene dove fluido scorre il sangue. Luminosa la chiusa.
Stefano Drakul Canepa16 aprile 2014
una poesia molto armonica, sciolta, fluida di luce e desiderio. B e l l a
Gianna Occhipinti16 aprile 2014
Molto bella e romantica, questa lirica sa d'infinito ... Complimenti
Giovanni Chianese16 aprile 2014
Un immergersi con l'anima negli spazi infiniti del surreale, ove scivolo magico subentra, altera i principi di nenia razionalità, ed è fantastico coma adrenalinico quella discesa dell'estasi, endovena d'afrodisiaca calma per carezze di un mare in attesa. Fastica breve, coinvolge quel metaforico vortice.





