"Il perdono"
Stefano Drakul Canepa
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La memoria dei morti è una nuvola
nera per le stagioni sconsacrate
al volo delle fate in cenere di sogno
per un momento breve al suo declino
Denso silenzio a domandare oblio
e le parole possono incidere lembo
dentro al petto dove il cuore batte
le inutili risposte di un inverno
Pietre da levigare in tema di corallo
col marmo lucido di un fiore secco,
ancora pallido del suo dolore eterno
acido per gioco in un abbaglio
Pioggia che bagna la terra immota
fino a germogliare foglia e frutto,
eredità di un segreto abbandonato
al suo cielo in attesa di ritorno
Chi profana il vento
non merita il perdono.
©
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Stefano Drakul Canepa
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