Per i Propri Amici (Giovedì Santo)
Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
+ Segui

Desiderasti ardentemente mangiare questa Pasqua
con quelli che ti furono più cari
e già presagivi quei momenti amari
che ti avrebbero travolto nell’angoscia.
Lasciasti a tutti loro un memoriale
che fosse anche per noi di redenzione,
con briciole di pane e gocce di buon vino,
vivificati dal corpo e dal sangue tuo nella passione.
Chino sui loro piedi come umile inserviente,
il Volto tuo riflesso nell’acqua di un catino
desti l’esempio vivido del tuo abbassamento
suggello dell’amore come tuo testamento.
Tradito ed incompreso, abbandonato e vilipeso
per l’invidia del nemico, fosti lasciato solo
in preda alla paura nell’agonia dell’orto
e Dio mandò il suo angelo a darti il suo conforto.
Bruciò sulla tua guancia l’amaro di quel bacio
con cui fosti venduto da quell’amico indegno
che dopo aver mangiato il pane dal tuo piatto
non esitò ad alzare contro di te il calcagno.
Sopportasti in silenzio gli immani sacrifici,
fedele fino in fondo all'ultimo tuo dire:
“giammai vi sarà al mondo Amore tanto grande
che consegnar la vita per i propri amici”.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giuseppe Monteleone16 aprile 2014
abbiamo tutti... in qualche luogo... un'ultima cena...

