Nel prato come allora
Il prato aveva forse...
più secoli di vita,
ma sempre a primavera
era in attesa di amanti
io e te soli
nello stesso giorno
del nostro giorno primo,
l'abbiamo accontentato.
Correvano le nuvole in cielo
per dare a noi giochi di luce,
luce che sul fieno si stendeva
davanti a noi due innamorati,
tornati come allora
avidi di spazzi.
Il vento ci regalò
una pioggia di petali
ed una lampara
che lentamente divorava
attorno a noi le ombre.
In un cerchio luminoso
dolcemente siamo tornati.
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L'autore
Luigi Ederle
Sono un poeta modesto. Scrivo per passione, nato a Grezzana di Verona il 06 / 09 / 1945. Premiato una cinquantina di volte. Scrivo in dialetto, in lingua e mi piace molto l'Haiku. Ho scritto un manipolo di commedie in dialetto e una dozzina di testi per canzoni. Ringrazio il sito Scrivere che mi ospita da otto anni. Lu
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 aprile 2014
Il vento regala e trasporta evidente amore in questi versi sciolti.
