Tra le ruvide pietre la forza delle mani
Giulia Gabbia
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Vorrei sapere leggere le linee delle mie mani
per rubare l'anima
e capire la concavità del loro palmo
che racchiude
tutta la vita e la calamità del mio destino.
Oserei domandare mille volte, il perché
se solo mi rispondessero,
quando sono chiuse in un pugno o aperte
cercando di afferrare ogni loro gesto .
Eppure, sono sempre pronte
a svolgere le loro mansioni
a sostenermi
nelle più importanti battaglie
che si presentano nella vita
anche se sono ignorate e trascurate.
Hanno mente e cuore,
sanno volare,
seppellire, germogliare,
accarezzare.
Sono forti e delicate,
sanno agire,
scrivere,
parlare,
pregare,
creare, distruggere,
rubare e ferire.
Nel mio silenzio
alzo ruvide pietre pesanti
senza chiedere loro alcuna parola
per non ferirle
in esse
afferro la loro forza e la vera bellezza
che mi insegna a vivere
ma anche a morire.
...Or lascio tutto
interamente alle mie mani,
che non chiedono mai nulla.
©
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L'autore
Giulia Gabbia
Sono nata un giorno d’estate .In un giorno come tanti ,uguale ad altri fatto di routine quotidiane e di tran tran giornaliero . Un giorno di afa, uno di quelli in cui la città rimane vuota e silenziosa .E’ proprio in quel giorno dove il silenzio emergeva lungo la corsia dell’ospedale, cosa rarissima da sentirsi, che
Commenti (1)
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Caterina Russotti21 aprile 2014
Una mano può dare... Una mano può togliere o raccontare il vissuto di una persona o semplicemente essere il primo contatto per conoscere qualcuno... Quante cose ci dice una mano o può fare... Tutto questo, ben espresso in questi bellissimi versi. Complìmenti.

