Luna fertile
C'è sempre una spietata guerra
da qualche parte su questa terra,
perenne lotta tra male e bene,
che lega i sogni con le catene
fatte di odio e d'indifferenza,
di occhi chiusi alla sofferenza.
Son cuori aridi più del deserto,
che ai sogni non hanno mai aperto,
quelli che più sono sol se più hanno
e a chi niente ha niente daranno.
Non abbiamo più pace nel nostro cuore
perché abbiamo scordato l'amore,
abbiamo scordato di coltivare
quel germoglio, gemma tra le più rare.
Curvo sul tramonto, senza ritorno,
si è incupito il nostro giorno
ma il sogno non è ancor finito,
vedo un vasto deserto fiorito,
rocce lunari di verde vestite
e nuove speranze mai più tradite.
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Commenti (2)
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Patrizia Ensoli18 aprile 2014
Ottimo ritmo per un verseggiare importante fluido e dai contenuti forti e concreti dove le metafore accuratamente scelte ricamano il racconto di una società che ha perduto la forza dell'amore, ma ... la speranza punta tutta su quei cuori ancora aperti alla sensibilità.
M
Mariasilvia23 aprile 2014
Se il male pugnala alle spalle, davanti c'è un grande bene... nascosto ti segue dovunque. Il Bene non si traveste come la cattiveria e l'invidia, smuove le montagne e sopra- vive... Bellissime le ultime strofe che volano verso l'amore e la speranza. Apprezzata e condivisa!
