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Morte 19 aprile 2014 · lettura 1 min · 4690 letture

L'ultimo venerdì di Gabo

omissam 412 poesie pubblicate
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Ora Amaranta tesse il tuo sudario... Gabo non è più! Il mondo è più solo ogni albero perde una foglia uccellini morenti svolazzano stracchi Melquiades non aveva previsto tutto... questo sgomento m'impoverisce del tuo respiro non ho sentore non aspetterò cinquantatrè anni sette mesi e undici giorni notti comprese per riavere il tuo alito vitale Macondo è nostalgia ferma cristallizzata sull'ultimo impeto ogni strada si perde nel suo labirinto vuoto... ora che il tuo inchiostro è fermo ogni pagina perde il suo candore il cielo è un imbelle foglio bianco dove ogni cirro non punteggia più Remedios non è più bella Santiago morirà ancora una volta... la Tua ultima sillaba mi condanna cent'anni di solitudine m'aspettano polvere su polvere su uno scendiletto blu scuotimi da questo torpore se puoi se vuoi io sto qua e che tutto quello che era scritto era irripetibile da sempre per sempre non avrò una seconda opportunità...
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GABRIEL GARCIA MARQUEZ non è più ...il mondo tutto è più povero, meno fantasia vitale snellisce il vivere... cresciuto sulle sue parole sono sgomento ed attonito... assiso al suo ultimo respiro ne colgo il pallido tepore... grazie Gabo, ancora una volta

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (2)

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Catia Dinoni19 aprile 2014

" Erano le ultime cose che rimanevano di un passato il cui annichilamento non si consumava, perché continuava ad annichilarsi indefinitivamente, consumandosi dentro di se stesso, terminandosi in ogni minuto ma senza terminare di terminarsi mai." Da questa solitudine ad un altra solitudine che lascia nel vuoto chi per molto s'è nutrito con questi capolavori di letteratura, "Gabo" lascia un enorme impronta dentro le nostre anime, altro non mi sento di aggiungere, tutto è stato così ben espresso in questa lirica, nello specchio di questi versi il riflesso dei pensieri di chi tanto è rimasto affascinato da questa nobile penna.

Matilde Marcuzzo22 aprile 2014

crocifigge gli occhi questa lettura... risorge la vista ...sublima il mio cuore e il capo ferito da spine ma lambito dai capelli morbidi... che hanno fatto di questa corona il giaciglio più comodo per amare e sacrificarsi.