Lucciole di luna
Salvatore Testa
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Arde la fiamma robusta si leva,
un sole di vita all'apice appare.
Mi rivedo bambino,
e tu di giochi compagna
tra fiori e gemme
come ali di farfalle,
mentre rami di melo
s'espandono verso il cielo.
E' il nostro mondo lontano
di streghe e di maghi,
di rose incantate
e pioggia di stelle.
Inebriati d'infinito, man nella mano
in quella danza opportuna
magica di fiori
come lucciole di luna.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (2)
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Anna6221 aprile 2014
PIù che una fiaba è un leggero ripercorrere momenti felici quando si correva mano nella mano e tutto ero stupore e incanto. Davvero questi versi proiettano in quel tempo felice della propria infanzia. Bella e suggestiva!
Sara Acireale22 aprile 2014
Ritornare con la fantasia all'Eden perduto della propria infanzia è più che una fiaba. L'infanzia è l'età dell'oro quando tutto era gioco e bellezza infinita, si provava meraviglia per tutto, si provava incanto e si danzava mano nella mano e negli occhi... lucciole di luna.


