Sera
Tiepida e soave,
foschi lampioni illuminano
il tuo viso,
foglie tremule di odorosi
e verdeggianti tigli lo accarezzano,
fragranti gelsomini
confortano il tuo spirito.
Sonore cicale con la monotona
e incessante nenia
non ti danno requie,
case ombrose aspettano pensose
il frenetico dì.
La sovrastante mano celeste
sfiora leggera la mente
e la sopisce. Ahimé!
Non il cuore trepido
che fiducioso si strugge nell’attesa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Francesco Rossi23 aprile 2014
Leggo per la prima volta questa autrice e noto che è la sua terza poesia, note poetiche che si colgono all'istante in un verseggiare sciolto e curato, dove cantilena e sonorità si fondono in armonia.
