Confini interni
Non vi è consapevolezza
quando si oltrepassa il confine;
invisibile, impercettibile,
vacuo ai sensi del sensibile,
ma profondo nell'esigenza dell'anima.
Possono poche parole,
momenti, sguardi fare questo?
Costruire in tempi effimeri
un rapporto saldo, costante, vero.
Si nascondono i meccanismi
responsabili della scintilla,
fuggono dalla nostra comprensione.
Poco importa il come del passato
in rapporto allo sviluppo del presente;
ci si accontenta di una consapevolezza tardiva.
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Commenti (1)
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Alessandro Raso23 aprile 2014
Sebbene l'autrice si serva di un lessico semplice, a tratti colloquiale, l'eleganza del testo emerge, a mio parere, nel ritmo conferito ai versi. Le pause e la chiusura delle strofe aiutano ad assimilare i signficati proposti senza intaccare la possibilità d'immaginare riservata al lettore.