La fantasia d’esistere
Sdraiata
l’acqua salmastra
che scivola
tra archi sghembi
dove a lei pare ributtare
sotto ogni fessura col suo alito
il finocchio di mare
si immerge
sfiora di perle conchiglie
il guscio arso
a voltarsi come una foglia
che s’abbronza al sole
in ogni piega
ed ogni remo
chiamato a cucchiaio
raccoglie e rilancia
ad urlare l’onda.
Qui è l'ora
che consegna
di bocca in bocca
la fantasia dei venti e dei flutti
nella sua custodia in pietra
l’esistenza.
Non si sa come
e nonostante perché arrivi
vita al silenzio
da quelle mani intrise di sale.
©
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Commenti (2)
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G
Giovanna20 novembre 2005
Bella, intensa, entra nell'anima, bravo anzi
L
Luigi Cicchetti22 novembre 2005
Io la chiamerei ”SPETTACCOLO DELLA POETICA ” questa poesia fatta di frasi descritte da giochi di parole! MOLTO BELLA!