"Il vento il tuo destriero"
Stefano Drakul Canepa
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Lascia tutto il male
le foglie del tuo cielo
e ritma le discordie
al petto ch'è uno solo
Stringi il mio veleno
sul bordo del destino
le nuvole son grigie
di velo appena acceso
Sarà come danzare
la pioggia del mattino
se le gocce sono scure
d'indaco e d'acido
Lascia questo sole
al buio dell'inverno
la luna sarà un cappio
che stringe stelle spente
Il vento il tuo destriero
Che attende l'alba nera.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Catia Dinoni24 aprile 2014
Molto particolare questa lirica, colpisce l'impeto dal primo all'ultimo verso, piacevole scorrere lo sguardo in una forma nuova dove però il suo contenuto esprime una tale potenza che par esser scritto col sangue... e un vento che si ha la sensazione sferzi sino ai pertugi dell'anima... il tutto confezionato con un capolavoro di melodia. Ottima!

