Ascoltami
Alboraletti Enrica
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dimentico
il tempo del parlar permesso
or sproloqui inondano fiumi di sterile silenzio
menzogne calunnie
galleggiano su schiume fetide
maleodoranti
ancor cerco in lacrimanti occhi
il prezioso giardino d'antica corte
ove grandi peonie sfogliate esalavano beltà
e gli amati roseti coloravano il sole in calure avanzate
l'angolo della magnolia del fresco pozzo
e il gelsomino la panchina
dolci parole eran canzoni
eran luci carezze
perfido l'attimo dell'abbandono
ascoltami,, tutto intorno parla
ma nessuno ferma il suo tempo per sentire
adesso
oltre
©
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L'autore
Alboraletti Enrica
Ho fatto mie ,poche semplici parole, che sono a memore scritte, in epigrafe, sul ceruleo marmo di mia madre. L’UMILTA’LA SEMPLICITA’ DELL’ESSERE, RENDONO L’ UOMO SAGGIO PER QUESTO LIBERO... Eccomi sono così...
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