Una notte
Saverio Chiti
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Mi sento perso nei vicoli della notte, è tanto il dolore in me
di certo non sono state le botte a piegare l’indole mia
solo tua belligerante ipocrisia
è riuscita nell’intento
adesso credo sarai contento
ti farai grande agli stolti occhi di chi non comprende la parità
fra passion d’amore e logica libertà
sei e rimarrai solo un essere senza cuore
è notte, una buia notte senza moralità
e la colpa non è certo mia
se non conosci limite alcuno
ponendoti come esempio di civiltà
io sai non biasimo nessuno
non possiedo la bilancia del giusto
del barlume della notte ne percepisco ogni infinita sfumatura
così come della diversità ne respiro l’avventura
una notte è solo una notte dove la paura
lascia il posto a chi condona
chi vive la vita senza censura
meditando sul proprio buio e allor perdona.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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