Donna Tana
Ricordo ancora…
E come scolpita nella mente
prima impercettibilmente
poi sempre più nitida
riaffiora la sua figura snella.
Scarna ed ossuta
col suo naso aquilino
gli occhietti sottili e gelidi,
capelli grigi,
mai divenuti candidi,
raccolti in crocchia
dietro la nuca.
Alla cintola
un vecchio grembiule
sopra una gonna stinta
lunga fino ai piedi
callosi e scalzi.
Giorno dopo giorno,
passava sulla stradella
del vecchio convento,
con sul capo
la sua truscia arrotolata
ed il pesante sacco
di legumi o di farina.
Andava in piazza,
davanti al Sacro Cuore,
per una manciata di lire
a vendere
quel poco che riusciva a portare
ed al ritorno
panni sporchi da lavare.
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Commenti (3)
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Leaf26 maggio 2007
che testo particolare... originale, ricco di immagini! Proprio una bella lettura... come un piccolo racconto di vita vera.
F
Francesca Coppola26 maggio 2007
mi sembra di vederla... minuziosa descrizione! bravo!
Pino Penny28 maggio 2007
un quadro di vita antica... povera... che lascia intravedere con certi passaggi, l'interiorità e la sofferta o forse chissà serena esistenza della protagonista.complimenti vivissimi.


