Mentre il mondo attendeva
E ha sognato
così tanto
da confondere il sorriso con il pianto.
E ha corso
così veloce
da disperdere fiato e voce.
E ha fumato, ha bevuto
ha sniffato
borotalco da bambina
così forte
da sentire parlare addirittura la morte.
E ha cantato
così stonata
e dubitato di non essere mai nata.
Ha danzato
così soave
da sentirsi parcheggiata in mare
come la più grande nave.
E ha amato
tradito, succhiato
realizzato
così tanto
da poter dire di aver conosciuto un santo
e poi ha aspettato
treni
che puntualmente hanno deragliato
preparato
valigie che puntualmente ha dimenticato
sui cigli della strada
ai piedi dei marciapiedi
sugli scalini di granito
mentre il mondo
ancora l'attendeva.
E ha capito
che la sua giostra era diversa
che il suo gioco era finito.
©
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