Al valico della nostalgia
alias Marina Pacifici
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Al valico della nostalgia
oltre la bruma in dissolvenza appare il ritorno,
quando il commiato avviene
tra la fredda carezza della pioggia
nell'occhiata malinconica e precoce del giorno.
La campanella già annuncia la partenza
in un fremito di sguardi,
in briciole di parole febbrili
sparpagliate sul binario lucido.
Migreranno nella solitudine i miei giorni
in cerca del sole,
misurando dell'assenza le amare ore
lontane dal tuo sorriso.
Ti attenderò nel barbaglio di luce,
nel colore sgargiante di vita delle viole
vegliate del fiordaliso
mentre dolce scende la sera,
tra il volo festoso di una rondine
che torna al nido,
in una stazione di frontiera.
©
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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e
ex Lorenzo Crocetti29 aprile 2014
Bellissima poesia, condotta secondo schemi lirici molto apprezzabili, dove, pur nell'andamento in versi liberi, si coglie una intensa musicalità che si accompagna in maniera armonica con l'intensità del sentimento. Il nostalgico esordio si conclude con una nota quasi nascosta nell'intreccio dei versi, che riesce però ad esprimere e far capire al lettore la certezza di una speranza, pur racchiusa in una evidente malinconia dell'animo.
