"Tramonto nero (preghiera per il cielo)"
Stefano Drakul Canepa
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Sacerdote del mio velo scuro,
ascolta questa nebbia densa
se il mattino fa da pioggia
sulla terra che freme rade pene
Premi le tue mani sul domani
e niente che sia vento insonne
potrà sfiorare le mie ombre.
Dirigi i sogni, le foglie del dolore
Conquista i porti, i fiumi sacri
tenuti sulle rive da un silenzio
ancora intatto di fragile malizia
che ricama nuvole al cielo chiaro
Maestro del mio tramonto nero,
soffia sulle tenebre d'amore
e rendi il giorno al suo segreto
di sole avido sul ruvido ricordo
Per tutte le lune ancora accese
Per tutte le stelle ancora spente.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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carla composto29 aprile 2014
una prehiera intensa e sentita dalla quale trapela speranza versi apprezzati il mio elogio

