Pioggia d'Aprile
Renato Benetti
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Sognando la redenzione
l'immortale guarigione
pensando e sognando
Ancora non realizzando.
Pioveva d'aprile la pioggia
umore come un giorno di novembre
I tuoi capelli come le foglie di settembre
negli occhi cadevano.
Veloci sguardi
la mente raccoglieva
il corpo perdeva
Contava l'orologio
Il breve infinito tempo
l'ora della tua partenza
l'ora del mio necrologio.
Sentimento senza nome
solitudine interiore
strano malore
pervaso di calore.
Speranza di non perderti
preghiera di rivederti.
©
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L'autore
Renato Benetti
Mi ispiro a Canola, la dea irlandese dell'arpa, che dolcemente tiene vicino a sè e accorda i tendini che muovono la mia mano; le mie dita sono come corde dello strumento, si muovono a ritmo sul foglio per scrivere una sinfonia di suoni ed emozioni.
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