"Tesi come lame"
Stefano Drakul Canepa
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Solo un ritaglio di luce lo spazio
vuoto di polvere nel giorno
e denso di un ardore inquieto
che rende la notte incavo nero
Non è tempo di tessere confini
nel cielo che al mattino spegne lune
od altre illusioni rese ingrate
dalle parole incise a pelle
Solo un dolore questo vento
che prima spazza e promette guerre
per poi abbandonare strade
e le distanze amare allo stupore
Non è il fato a dipanare incendi
di qualche profumo ancora da rubare
alla sera che impera nel silenzio
e mente le sue stelle al fiato scuro
Di sguardi cupi, tesi come lame.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Elle29 aprile 2014
Cosa si potrebbe ancora scrivere?... Incantevole poesia, Poesia nella Poesia... Immensità che sprigiona sola. Non ho altre parole...

