Seul le vent
Jeannine Gérard
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L’orage a lessivé le ciel.
Un petit nuage perdu, là-haut,
n’est pas trop rassuré.
Dans un pétillement de lumière,
le soleil maintenant,
propage et distribue ses illusions.
Sous la paume de la voûte azurée,
le paysage encore humide de pluie
semble bâti de vermeil et de verre...
Au cœur de l’espace,
de grands arbres se pressent
jusqu’au bord du sentier
où l’ombre du soir, déjà,
commence à tomber.
Et dans cette immensité,
alors que des poussières d’étoiles
ensemencent le ciel,
je ferme les yeux,
écoute le vent plein de chuchotements
et de soupirs profonds...
me ressasse de noires pensées...
Encore... me dis- je!
« Encore une partie de ma vie
qui se détache,
encore des heures
qui tombent dans l’abîme du passé,
encore une lueur d’espoir
qui s’éteint,
plus de rêves à poursuivre! »
Quel accablement!
Ainsi marche ma vie
depuis bien des années...
et d’une main vive,
j’efface les larmes
qui commencent à couler.
Mais ne tariront- elles jamais?
Nul mot!
Seul le vent
vomit ma question.
Alors, résignée, je vais!
m’efforçant en vain,
de suffoquer mes pleurs.
...
SOLO IL VENTO
...
Il temporale ha ripulito il cielo.
Una piccola nuvola persa, lassù,
sembra insicura.
In un crepitio di luce,
il sole adesso,
propaga e distribuisce le sue illusioni.
Sotto il palmo della volta azzurrata,
il paesaggio ancora umido di pioggia
sembra costruito di vermiglio e cristalli.
Nel cuore dello spazio,
alberi secolari si stringono
lungo il sentiero
dove l'ombra della sera, già,
comincia a cadere.
E, in questa immensità,
mentre polvere di stelle
inseminano il cielo,
chiudo gli occhi,
ascolta il vento pieno di sussurri
e sospiri profondi,
rimugino neri pensieri...
Ancora... mi dico!
“ Ancora una parte della mia vita
che si stacca,
ancora ore che cadono
nel baratro del passato,
ancora un barlume di speranza
che si spegne...
Più nessun sogno da inseguire."
Che oppressione!
Così va la mia vita
da troppi anni.
E con mano spedita,
cancello le lacrime
che cominciano a colare.
Ma non si prosciugheranno mai?
Nessuna risposta!
Solo il vento
vomita la domanda.
Allora, rassegnata, vado,
sforzandomi in vano,
di soffocare il pianto.
©
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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C
Claudio Toccafondi1 maggio 2014
Bella lirica dai versi dolcissimi evocatori di amori che seppure spenti ancora destano rimpianti cocenti.
