"Respiro d'oltremare"
Stefano Drakul Canepa
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Respiro d'oltremare
dove vanno a morire le ombre
quando le viole sbocciano
e perdono il colore di una terra
Fragile conquista
questa tela d'ambra bruciata
che nega il frutto ai sogni
ed ad ogni altra stella spenta
Non è una meta da rubare
né da conquistare col calore
di cento labbra aperte
in attesa di una sola certezza
E di una debolezza ostentata
come ferita da rimarginare
sul bordo dell'antica riva,
breve radura da tendere al cuore
O ad altro battito di cielo nero.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Rita Stanzione5 maggio 2014
Un respiro che supera le distanze per ricongiungersi ai battiti... bellissima interpretazione di profondità scandagliate...
Catia Dinoni5 maggio 2014
Lirica che vola oltre ogni distanza... Un respiro capace e forte che giunge e si ricongiunge alla sua meta che alimenta il senso di esistere, un battito di vita. Splendida!


