"La terza tomba"
Stefano Drakul Canepa
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La terza tomba era in riva al lago,
il vento che portava semi e pianto
aveva abbandonato ogni suo vespro,
il dubbio che tergeva a goccia d'ambra
Le sere perdonavano solo il tempo,
i tanti giorni perduti in odore di fiume
e le lunghe mattine di nostalgia malata
ancora da svanire a questo nero mare
La prima volta ero morto fra le mura,
quasi fosse un'abitudine da percorrere
per tutti i dolori che il petto nascondeva.
Nessuna ansia, nessuna follia d'amore
Le notti tralasciavano solo la gioia,
le poche lune che il respiro consolava
fra le perle di qualche deserto ignoto.
Nessun rimpianto, nessuna ferita di sale
La seconda roccia era in bilico sul cuore,
Quando il giorno dimenticava il sole.
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Stefano Drakul Canepa
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