"Il cielo di domani"
Stefano Drakul Canepa
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È il cielo di domani,
l'ombra che non ti ascolta mai
nemmeno se il vento soffia
ancora fra le foglie di un dolore
È il seme di un segreto,
il giorno che trema ancora
fra le mura generose e antiche
che tolgono la terra al suo silenzio
E mentono la roccia,
il ramo che regge foglie nere
nel tempo di una parola spesa
per fare il male e graffiare la pelle
È la luce di un'altra alba,
la tenebra percorsa dalle gocce
di una rugiada acida, ambra di sale
convinta del suo male fra le labbra
Che mai pronunciano una sola notte.
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Stefano Drakul Canepa
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