Mamma, non Mamma
Anna Piccirillo ov
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Ogni donna porta in sé il mistero fecondo
che è il motore stesso della vita:
viene riposto nel suo cuore un seme
che germina nell’intimo di un grembo tondo.
Ogni donna porta in sé una ferita
che non è soltanto della sua anatomia
già predisposta a schiudere il suo corpo come un fiore
per dare un frutto maturo alla luce della vita.
Nessuna vuol sottrarsi a questo onore,
pur conoscendo il prezzo dell’atavico retaggio
che riservava all’uomo la fatica con sudore
ed alla donna il partorire con angoscia e gran dolore.
E ognuna aspira a meritare di quel nome la dolcezza
che nasce da due labbra che si baciano,
a sentire sulle guance lacrime asciugate
da una manina, come fosse una tenera carezza.
Ma a molte donne è negata tal fortuna.
“M’ama, non m’ama” era l’amoroso enigma
giocato sulla candida corolla di una margherita.
“Mamma o non mamma” è la speranza ad ogni nuova luna.
E quanto male fa lo strappo di quei petali
spesso sporcati e calpestati dall’umana grettezza
che osserva e parla e giudica con cattiveria
senza rispetto, senz’ombra di delicatezza.
Forse che una donna è meno dignitosa
perché nel pieno del suo rigoglio
non ha potuto procreare un frutto dell’amore,
talvolta frutto solo dell’orgoglio?
Il grembo sterile non è un arido deserto
ma è il fertile terreno in cui germoglia un bene
non riservato solo ai passeri del proprio nido
ma ha più vasti orizzonti, è come il mare aperto.
Così come chi serba casto il corpo ma ha il cuore circonciso
dal quale sgorgano effluvi inarrestabili di tenerezza,
che dona a profusione intorno a sé
perché si è offerta a Dio con animo indiviso.
Perciò alla donna sterile come alla consacrata, è uguale
l’augurio e il canto nel dì di festa
dedicato a chi è madre nel sangue e nella carne
e a chi, nel proprio intimo, è madre spirituale.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
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