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Famiglia 10 maggio 2014 · lettura 1 min · 1836 letture

Le "Mamma"

Salvatore Ambrosino 783 poesie pubblicate
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Ogni essere vivente animale, o chi che sia ha una mamma zeppa d’amore e un po’ di gelosia Non fa differenza la provenienza o la sua apparenza Se Piccola, alta magra grassa o anche fosse feroce agile minuscola o grossa Non importa ...Le mamme sono Mamma
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Volutamente ho scritto le Mamma. Si è mamma del proprio figlio o cucciolo ma se nel caso necessita l'stinto materno "spero " è identico per ogni creatura.

L'autore
Salvatore Ambrosino

Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco

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Commenti (2)

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X Bruna Rossini10 maggio 2014

Un testo "sorprendente" dal primo all'ultimo verso dove l'autore si fa realmente fanciullo ed esprime con la limitata conoscenza del lessico, tipica dell'età infantile, il suo sentire per l'amata genitrice. Tradisce lo stile l'ultimo verso "indipendente( mente)" che, a mio vedere, ha poca attinenza con il costrutto.

Francesco Paolo11 maggio 2014

"Sotto le scarpe del nonno/le bucce di banana non metterò/ e nel cappello del babbo/il vasetto con la colla non verserò/ mamma non lo faccio più perdonami, perdonami non lo faccio proprio più." Prendendo spunto dai versi qui riportati, la poesia si indirizza su quel versante di composizioni che temono quasi il rimprovero genitoriale; assecondare la propria "mammosità", in questo caso, costringe il fanciullo a una scelta di parole semplici, facilmente orientabili a un"essere vivente, animale, o chi che sia", lasciando spazio minimo all'estro e alla fantasia più fervida.