Madre mia
Pasquale Lettieri
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Madre.
Mi donasti il primo nido.
Mi cibasti di te dal primo istante.
Alla mia magica apparizione nel tuo ventre,
mi hai soffiato dentro la vita e la forma.
Mi hai costruito in ogni pezzo con amore
e sacrificio.
E ancora, formatomi,
mi hai difeso da ogni pericolo
regalandomi in silenzio questa vita
che ora posseggo.
Se oggi sono esploratore di questa vita
è grazie a te, a quello che, in silenzio hai seminato
nella mia terra proveniente dal tuo cuore forte.
Ti porto dentro come una reliquia.
Ti ammiro come tu fossi la stella più bella del cielo.
Ora stanca per il tempo trascorso nella
tua vita, ancora, mi nutri col tuo sguardo.
Ancora, ti preoccupati di me.
Bambina sei diventata ...
Piangi per nulla e per nulla ti commuovi,
e anche se i segni del tempo ti hanno scalfita
nel corpo e nell’anima, ancora ti doni a me,
regalandomi farfalle colorate che volano dalle tue labbra,
ogniqualvolta sorridi.
Grazie di esserci ancora, Madre mia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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